Cronologia
31 marzo 2006
Giovannimaria NASCE a Roma
nella Clinica Santa Famiglia.
24 maggio 2006
Riceve il BATTESIMO per le mani
di don Antonio Pinzello nella Basilica
di sant'Eugenio Papa a Roma.



ottobre 2007
A 18 mesi, dopo una prima ecografia addominale,
gli viene diagnosticato un GanglioNeuroblastoma
nella Clinica Pediatrica del Policlinico della Sapienza.


8 dicembre 2007

Dopo due cicli di chemioterapia inefficaci per la tipologia del tumore, è necessario un intervento chirurgico molto difficile e pericoloso
per la vita di Gio.
Il prof. Michael La Quaglia, chirurgo pediatra al Memorial Sloan-Kettering Cancer Centre MSKCC di New York esegue il PRIMO INTERVENTO
il 19 dicembre, dopo il trasferimento immediato per rischio di strozzamento dell'aorta.


25-31 dicembre 2007
Nell’intervento durato 10 ore,
il prof. La Quaglia rimuove tutto
il tumore e il rene destro, necrotico da tempo.
La biopsia della massa rimossa
è favorevole e gli oncologi assicurano ottime prospettive
di remissione totale della malattia.

Dimissione e ritorno a Roma
con grande anticipo rispetto
alla previsione dei medici.
febbraio-ottobre 2008
Il primo controllo postoperatorio
di febbraio al MSKCC e i successivi all’Ospedale Pediatrico
del Bambino Gesù di Roma OPBG, con il pediatra oncologo
dott. Alessandro Jenkner confermano il buon esito delle cure.

30 novembre 2009
Dopo un anno e mezzo di controlli,
e alcuni mesi di asilo alla Petranova International School di Roma
con le sorelline, la malattia ha
la seconda ricaduta. Gio inizia nuovo ciclo di chemio al OPBG,
in coordinamento con lo staff oncologico del MSKCC e subisce un
SECONDO INTERVENTO CHIRURGICO
all’addome sempre a New York. L'intervento ha successo e riprende una vita serena con i controlli. Riceve il
Sacramento dell'Unzione degli Infermi.
Gio ha 3 anni e mezzo.

7 ottobre 2010

In agosto durante la vacanza
al mare (Cala di Forno GR), Gio ha la terza ricaduta nella malattia. Diagnosticata dal MSKCC come forma rarissima di neuroblastoma dei tessuti molli. Ritorniamo a New York per tentare una terapia sperimentale a casa e in regime di day-hospital, meno invasiva di un trapianto midollare.
Tutta la famiglia si trasferisce
con lui. Ha 4 anni.

marzo 2011
Gio fa il suo primo viaggio a Disney World, Orlando in Florida con le sorelle e la mamma,
in accordo con lo staff medico
del MSKCC, in preparazione
al prossimo intervento.
11 marzo 2011
Gio subisce al MSKCC il
TERZO INTERVENTO CHIRURGICO
e un ciclo di chemio post-operatorio. Riceve di nuovo il Sacramento dell'Unzione degli Infermi.

21 aprile 2011 Giovedì Santo
Non avendo avuto buoni esiti nella remissione della malattia, viene fissato un
QUARTO INTERVENTO CHIRURGICO subito dopo il suo 5°compleanno.
luglio - agosto 2011

Gio viene sottoposto a radioterapia e dopo una ripresa veloce, raggiunge la famiglia
in Italia, a Roma, e a Montagnana e compie alcuni pellegrinaggi. Ritornato a New York,
frequenta la Saint Ignatius de Loyola Nursery School.



aprile- giugno 2012
La malattia riprende e Gio ha
una potente reazione immunologica e gli anticorpi aggrediscono oltre che le cellule tumorali anche quelle
del cervelletto.
Secondo viaggio a Orlando. Nonostante le complicazioni varie e le nuove terapie, riesce a partecipare alla cerimonia per ricevere il diploma di scuola materna nel mese di giugno.

13 giugno 2012,
Festa di Sant'Antonio di Padova
Riceve la Prima COMUNIONE
dalle mani di Father Jordan Kelly OP a Santa Caterina da Siena.
Ha 6 anni. La Chiesa viene riempita dagli amici delle scuole,
da quelli CL e del gruppo di preghiera di San Pio.
Chiedeva con insistenza di ricevere Gesù Eucarestia sin dalla
festa del Corpus Domini del 2011.

19 luglio 2012

Al termine di una giornata di aggravamento della malattia,
che aveva indotto i medici ad annunciare la sua morte imminente, Gio riceve la CRESIMA.
A p. Michael O'Connor OP che chiedeva quale santo scegliesse per la Cresima, rispose "I Giovanni sono già tutti con me, scelgo il cugino di Gesù.....san Giuda Taddeo".
Dopo aver ricevuto il Sacramento,
il tumore che stava strozzando
alcune arterie vitali, si necrotizza improvvisamente
e Gio riprende le forze.
22 luglio 2012
Gio è protagonista di
una straordinaria ripresa e viene dimesso dall'ospedale.
La malattia rimane come congelata e riprende una vita ordinaria tra scuola, controlli
e casa.

gennaio-febbraio 2013
Al ritorno dalle feste natalizie trascorse a Roma, insorge l’ascite per la rottura inusuale dei vasi linfatici e Gio inizia una dieta ferrea e subisce un nuovo ricovero in terapia intensiva. Father Enrique Salvo lo visita spesso sia in ospedale che a casa.



12 marzo 2013
Il giorno della dimissione dopo
due settimane di ricovero e chemio pesanti, le mamme della
Scuola d’Italia 'Guglielmo Marconi' organizzano una grande festa
in suo onore per raccolta fondi
in aiuto alla famiglia.
31 marzo 2013, PASQUA
Nel giorno del suo 7° compleanno, nella festa di Pasqua, Gio partecipa alla Messa a Santa Caterina da Siena, al termine della quale Father Jordan Kelly OP gli porge gli auguri anche a nome della comunità.
Poi si festeggia a casa in famiglia. Non potendo mangiare a causa dell'ascite, Gio gusta due tortellini portati dalla nonna dall'Italia e spegne le candeline su una torta
di gelatina rossa.

aprile - maggio 2013
Durante il ricovero,
a causa dell'aggravamento,
Gio esprime la sua passione per
la musica e il canto, grazie anche al musicoterapista Alessandro Ricciarelli.

18 maggio 2013
Quando fu chiaro ai medici e a noi che non rimanesse altro che accompagnare Gio al passaggio con meno sofferenze possibili, lo trasferimmo nel nostro appartamento di New York,
adempiendo ad una sua esplicita volontà.



Mentre assistevamo Gio con le cure palliative indicate da un pediatra amico, pregavamo incessantemente con le sue sorelle e il nonno, arrivato da poco dall'Italia, il rosario e la coroncina della Divina Misericordia.
Si univano a noi i sacerdoti che venivano a salutare, Father Jordan, Father Katz e, ogni giorno, Father Enrique. Pregavano uniti a noi dall'Italia, dalla Nigeria anche tanti amici, consacrati e parrocchie.
30 maggio 2013
Festa del Corpus Domini

Il momento del passaggio di Giovannimaria alla 'vita nuova' in Cristo fu di pura grazia e pura bellezza.
Una consegna dal cuore straziato
di una mamma che grazie alla presenza della Vergine Maria,
partorì al cielo il figlio e lo pose teneramente nelle mani del Padre Celeste, pronunciando per tre volte parole interiori semplici
"Padre nelle tue mani consegno lo spirito di mio figlio Giovannimaria".
GIO nasce al cielo
